+39 3484501925
invest77srl@gmail.com
Portale Clienti
stefano pasin - sicurezza sul lavoro treviso
stefano pasin - sicurezza sul lavoro treviso

Formazione sicurezza per nuovi assunti: entro quando è obbligatoria?

Il rischio più grande? Rimandare

Quando si assume un nuovo dipendente, l’attenzione dell’imprenditore si concentra giustamente su contratto, inserimento operativo e organizzazione interna. La formazione sicurezza per nuovi assunti, però, è un passaggio che non può essere posticipato o considerato secondario.

Molti imprenditori mi chiedono: “Entro quanto tempo devo far fare il corso sicurezza a un neoassunto?”

La risposta è più rigorosa di quanto si pensi.

La normativa prevede che la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro debba essere effettuata prima o contestualmente all’inizio dell’attività lavorativa. Rimandare, anche solo di qualche settimana, espone l’azienda a potenziali rischi.

Un neoassunto è, statisticamente, il lavoratore più esposto agli infortuni: non conosce ancora ambienti, procedure e dinamiche operative. Per questo la formazione non è un semplice adempimento, ma una vera misura di prevenzione immediata.

Cosa dice la legge: l’art. 37 del D.Lgs. 81/08

La normativa di riferimento è chiara. L’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro deve assicurare a ciascun lavoratore una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza.

In particolare, la formazione deve avvenire:

  • alla costituzione del rapporto di lavoro,
  • in caso di trasferimento o cambiamento di mansioni,
  • quando vengono introdotte nuove attrezzature o nuove tecnologie.

L’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 ha poi definito durata, contenuti e modalità dei corsi. Non esiste, quindi, un termine “di tolleranza” come spesso si sente dire (30 o 60 giorni): la formazione deve essere programmata in modo da precedere o accompagnare immediatamente l’ingresso operativo del lavoratore.

Formazione generale e formazione specifica: cosa deve fare un neoassunto?

Quando si parla di formazione sicurezza per nuovi dipendenti, è fondamentale distinguere tra due moduli obbligatori:

  1. Formazione generale (4 ore)
    Introduce i concetti base della prevenzione: rischio, danno, organizzazione della sicurezza, diritti e doveri.
  2. Formazione specifica (4, 8 o 12 ore)
    Dipende dal livello di rischio dell’azienda (basso, medio o alto).

Ad esempio:

  • Un impiegato amministrativo in ufficio rientra generalmente nel rischio basso.
  • Un operaio metalmeccanico o addetto alla produzione può rientrare nel rischio alto.

La formazione specifica deve essere coerente con i rischi effettivamente presenti in azienda e individuati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Può iniziare a lavorare prima di aver fatto il corso?

Questa è la domanda che ogni imprenditore si pone. In linea generale, il lavoratore non dovrebbe essere adibito alle mansioni operative prima di aver ricevuto la formazione prevista.

È vero che in alcune situazioni l’attività può iniziare con affiancamento e informazione preliminare, ma se la formazione non è stata erogata o almeno formalmente programmata in tempi immediati, l’azienda si espone a responsabilità importanti.

In caso di infortunio nei primi giorni di lavoro, la mancanza di formazione rappresenta un’aggravante significativa sotto il profilo civile e penale. Non si tratta solo di una sanzione amministrativa: può configurarsi una responsabilità diretta del datore di lavoro.

Per questo motivo, organizzare per tempo i corsi di formazione sicurezza per nuovi assunti è una scelta di tutela prima ancora che un obbligo normativo.

Cosa succede se non formo un nuovo assunto?

La mancata formazione sicurezza per un neoassunto non è una semplice irregolarità formale. È una violazione che può comportare sanzioni amministrative e responsabilità penali per il datore di lavoro.

L’art. 37 del D.Lgs. 81/08 prevede che la formazione sia un obbligo preciso e non delegabile. In caso di ispezione da parte degli organi di vigilanza (SPISAL, INL, ASL), l’assenza di attestati formativi può comportare:

  • ammende economiche significative,
  • prescrizioni con obbligo di adeguamento immediato,
  • nei casi più gravi, sospensione dell’attività.

Ma il rischio maggiore emerge in caso di infortunio. Se un lavoratore neoassunto si fa male e non ha ricevuto la formazione obbligatoria, la posizione dell’azienda si aggrava notevolmente. In sede civile e penale, la mancanza di formazione può essere interpretata come una grave omissione nella gestione della sicurezza.

In altre parole: non si tratta solo di “mettersi in regola”, ma di proteggere concretamente l’azienda da conseguenze molto pesanti.

E i lavoratori stagionali o a tempo determinato?

Un altro dubbio molto diffuso riguarda i contratti brevi. Spesso le aziende si chiedono se la formazione sicurezza sia obbligatoria anche per:

  • lavoratori stagionali,
  • contratti a tempo determinato,
  • part-time,
  • apprendisti,
  • lavoratori interinali.

La risposta è semplice: sì, la formazione è obbligatoria per tutti, indipendentemente dalla durata del contratto.

La legge non distingue tra lavoratore stabile e lavoratore temporaneo. Se una persona svolge attività all’interno dell’organizzazione aziendale, deve ricevere la formazione adeguata ai rischi presenti.

Anzi, proprio i lavoratori stagionali o temporanei, non conoscendo bene l’ambiente e le procedure, risultano statisticamente più esposti al rischio di infortunio. Trascurare la formazione in questi casi significa aumentare la vulnerabilità dell’azienda.

Come organizzare la formazione senza bloccare l’azienda

Uno degli ostacoli principali percepiti dalle PMI riguarda l’organizzazione pratica dei corsi. Molti imprenditori temono che la formazione sicurezza per nuovi assunti comporti rallentamenti o difficoltà operative.

In realtà, con una pianificazione adeguata, è possibile:

  • programmare i corsi in modo preventivo, allineandoli alle assunzioni previste,
  • utilizzare la modalità e-learning per la parte generale, quando consentito,
  • organizzare sessioni in aula in orari compatibili con la produzione,
  • creare uno scadenzario aziendale per monitorare aggiornamenti e nuove assunzioni.

Una gestione strutturata della formazione rende l’azienda più ordinata e organizzata, non più complicata.

Conclusione: la formazione dei nuovi assunti è il primo investimento sulla sicurezza

Il momento dell’assunzione è uno dei più delicati nella vita di un’azienda. Un nuovo lavoratore è motivato, ma anche inesperto rispetto al contesto specifico in cui si trova ad operare.

Garantire la formazione sicurezza fin dal primo giorno significa:

  • ridurre il rischio di infortuni,
  • tutelare il datore di lavoro da responsabilità,
  • trasmettere una cultura aziendale basata sulla prevenzione,
  • migliorare l’organizzazione interna.

La sicurezza non è un costo da sostenere per evitare sanzioni, ma una scelta strategica per rendere l’impresa più solida ed efficiente.

Se vuoi verificare se la tua azienda è in regola con la formazione obbligatoria per nuovi assunti, posso aiutarti ad analizzare la situazione attuale e a costruire un piano formativo chiaro, sostenibile e conforme alla normativa vigente.

Per maggiori informazioni ti invito a contattarmi

Modulo Contatti
Stefano Pasin, consulente esperto in sicurezza sul lavoro da oltre 20 anni, promuove ogni giorno una cultura aziendale centrata sulla sicurezza e sulla formazione continua.
© Copyright 2025 - Invest77 Srl - CF 01343760268 - P.IVA 01343760268
Via della libertà 1 - 31050 – Ponzano Veneto (TV)
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram