Negli ultimi anni molte aziende hanno gestito lo smart working in modo “flessibile”, spesso limitandosi a qualche indicazione generica.
Oggi non è più sufficiente.
Con la Legge PMI 2026, approvata il 4 marzo e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, viene introdotto un obbligo preciso: fornire ogni anno un’informativa scritta sui rischi del lavoro agile a tutti i dipendenti che lavorano da remoto.
La mancata consegna comporta sanzioni fino a 5.200 euro o arresto fino a 4 mesi. Quello che cambia davvero non è solo l’obbligo è il livello di responsabilità.
Il legislatore introduce questo adempimento nel D.Lgs. 81/08, rendendolo parte integrante della gestione della sicurezza. Questo significa una cosa molto semplice, se non puoi dimostrare di aver informato correttamente il lavoratore, sei sanzionabile.
Non serve un documento generico copiato da internet.
Serve un documento concreto e utilizzabile dal lavoratore. Deve includere:
Rischi generali
Rischi specifici del lavoro agile
il lavoratore deve capire come lavorare in sicurezza, non solo che esistono dei rischi.
L’informativa non va solo al lavoratore. Deve essere consegnata:
C’è un passaggio fondamentale che molte aziende sottovalutano nel lavoro agile, l’azienda non controlla direttamente l’ambiente di lavoro, quindi la sicurezza si basa su informazione + responsabilità condivisa
Il nuovo articolo 55 del D.Lgs. 81/08 prevede:
oppure ammenda da 1.200 a 5.200 euro Anche senza infortuni.