Quando si parla di saloni di parrucchieri, spesso la sicurezza sul lavoro viene associata solo agli aspetti più evidenti: ordine del locale, pulizia e utilizzo corretto delle attrezzature.
In realtà, un salone espone lavoratori e collaboratori a diversi rischi professionali: sostanze chimiche, posture prolungate, utilizzo di strumenti taglienti, rischio biologico e microinfortuni quotidiani.
Per questo motivo il DVR non è una semplice formalità burocratica, ma uno strumento centrale per organizzare la prevenzione.
Molti titolari di saloni in Veneto mi chiedono:
“Il DVR è obbligatorio anche per un piccolo negozio di parrucchieri?”
La risposta è sì, se è presente almeno un lavoratore o collaboratore.
La sicurezza sul lavoro normativa fa riferimento al D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi presenti nell’attività.
Il Documento di Valutazione dei Rischi deve:
• individuare i rischi presenti nel salone,
• definire le misure di prevenzione e protezione,
• indicare le procedure organizzative adottate.
Il DVR deve essere redatto entro 90 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa e deve essere disponibile in salone, in formato cartaceo o digitale, in caso di controlli.
La mancata redazione può comportare sanzioni amministrative e penali.
Anche in un’attività come quella del parrucchiere devono essere individuate precise figure organizzative.
Il datore di lavoro può essere supportato da un consulente esperto in consulenza sicurezza sul lavoro e deve nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
Inoltre devono essere previsti:
• addetto primo soccorso,
• addetto antincendio,
• eventuale preposto alla sicurezza.
In molte PMI il preposto coincide con il responsabile operativo del salone o con chi coordina il personale.
Per questa figura è previsto uno specifico corso preposto e il relativo aggiornamento corso preposto.
Uno dei principali aspetti valutati nel DVR riguarda il rischio chimico.
Tinture, shampoo, decoloranti e prodotti cosmetici possono provocare:
Il lavoratore deve conoscere le caratteristiche dei prodotti utilizzati e le modalità corrette di utilizzo indicate nelle schede informative.
Una corretta formazione sicurezza sul lavoro è fondamentale per ridurre questi rischi.
Il DVR per parrucchieri valuta anche il rischio biologico.
Forbici, rasoi e strumenti metallici devono essere:
• puliti,
• disinfettati,
• sterilizzati correttamente dopo ogni utilizzo.
La normativa prevede inoltre l’utilizzo di guanti adeguati, preferibilmente in nitrile o vinile, più resistenti e meno allergizzanti rispetto al lattice.
Il lavoro del parrucchiere comporta posture prolungate e movimenti ripetitivi.
Nel tempo possono comparire:
Per questo il DVR deve prevedere misure preventive come:
• spazi adeguati,
• lavatesta regolabili,
• sgabelli ergonomici,
• organizzazione corretta delle pause.
La salute e sicurezza sul lavoro passa anche dall’ergonomia.
Anche nei saloni di parrucchieri, la formazione dei lavoratori è obbligatoria.
Devono essere previsti:
• corso di formazione sicurezza lavoratori,
• formazione generale lavoratori,
• eventuale formazione specifica sui rischi presenti.
Ricorda che la formazione dei lavoratori viene realizzata in orario di lavoro e non può essere a carico del dipendente.
In caso di controllo da parte di SPISAL, INL o ASL, un DVR incompleto o non aggiornato può comportare:
• sanzioni economiche,
• prescrizioni con obbligo di adeguamento,
• aggravanti in caso di infortunio o malattia professionale.
Non si tratta solo di “avere un documento”, ma di gestire realmente la prevenzione.
Molti titolari di saloni temono che la gestione della sicurezza renda il lavoro più complesso.
In realtà, con un approccio corretto è possibile:
• organizzare il DVR in modo semplice e chiaro,
• pianificare i corsi sicurezza sul lavoro,
• monitorare aggiornamenti e obblighi senza rallentare l’attività.
Una corretta sicurezza formazione lavoratori rende il salone più organizzato e professionale.
Nel settore dei parrucchieri, i rischi spesso non sono immediatamente evidenti, ma possono incidere nel tempo sulla salute dei lavoratori e sulla responsabilità dell’impresa.
Un DVR ben costruito consente di:
• ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali,
• tutelare il datore di lavoro,
• migliorare l’organizzazione del salone,
• garantire maggiore sicurezza a lavoratori e clienti.
La sicurezza non è un documento da tenere in un cassetto, ma uno strumento concreto di prevenzione.
Mi occupo personalmente di consulenza sicurezza sul lavoro per PMI e attività del territorio veneto, compresi saloni di parrucchieri e attività estetiche.
Contattami: analizziamo insieme la tua situazione e costruiamo un DVR chiaro, conforme e realmente utile per la tua attività.